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23/06/2011
E' atteso per il 1° luglio: Marocco al referendum
Il re del Marocco, Mohammed VI, ha annunciato pochi giorni fa i contenuti della nuova costituzione.
Un testo che ridimensiona il ruolo del sovrano e assegna un vero potere al governo. La persona del re non sarà piú definita sacra, in senso religioso, ma capo dei credenti.
Inoltre la lingua amazigh (il berbero), parlata da gran parte della popolazione, diventerà lingua ufficiale, assieme all’arabo.
“Si è concordato – ha detto Mohammed VI – che, in base alla costituzione, il premier diventi capo del governo e che il potere esecutivo sia espressione del partito politico che avrà ottenuto la maggioranza nelle elezioni parlamentari a scrutinio diretto.
Il mio popolo mi troverà in prima linea per l’applicazione di questo progetto costituzionale che rafforzerà le fondamenta di una monarchia costituzionale parlamentare dopo che la gente l’avrà approvata nel referendum del primo luglio”.
Scene di giubilo in Marocco dopo il discorso del re Mohammed VI sulla nuova costituzione. Nella capitale Rabat migliaia di persone sono scese in piazza a festeggiare, in attesa del referendum del primo luglio che consentirà di istituire un sistema a monarchia costituzionale dove il sovrano resterà capo dello stato.
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