2011 (22)

2012 (45)

2013 (15)

2014 (24)

2015 (1)

NEWS

 

05/07/2011

REFERENDUM: 98% dei votanti ha detto sì alla proposta di nuova costituzione

Assecondando il movimento del “20 febbraio”, gruppo formato da studenti, associazioni per i diritti e alcuni partiti della sinistra marocchina che rivendica maggiore democrazia e eguaglianza sociale, il re Mohamed VI ha presentato il 17 giugno, durante un discorso televisivo, un progetto di riforma costituzionale. Il popolo marocchino è stato chiamato a votare il 1 luglio e l’esito parla chiaro: 9, 6 milioni di elettori sono favorevoli. Il Marocco quindi avrà una nuova Costituzione che ridimensiona il ruolo del sovrano e concede poteri maggiori a Primo Ministro, Parlamento e Giustizia ed il nuovo testo rappresenta quindi un altro tassello nel lungo processo riformatore che S.M Mohammed VI ha intrapreso dalla sua ascesa al trono. La nuova Costituzione rappresenta un’importante passo avanti sul tema dei diritti civili e politici, stabilendo una vera e propria Carta dei diritti e libertà fondamentali, radicata negli standard universali dei diritti umani. In questo senso, è vietata la discriminazione basata sul sesso, il colore, la fede, la cultura, l’origine sociale o regionale, la lingua o la disabilità. Il nuovo testo sancisce la parità tra uomini e donne dei diritti e delle libertà di carattere civile, politico, economico, sociale, culturale ed ambientale. Il berbero viene considerata lingua ufficiale ed i Ministri avranno le stesse corti giudicanti il resto della popolazione, mentre la riforma politica è solo parziale, in quanto Sua Maestà continua a detenere il potere di guida politica e spirituale e di garante della sicurezza del Paese.

 

 

Torna indietro