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04/12/2012
La Banca d'Africa pronta ad accompagnare partner europei
SKHIRAT (MAROCCO), 3 DIC - ''Bisogna individuare strumenti, intenzioni ed istituzioni che staranno dietro la nuova governance dello spazio Atlantico''. Lo ha detto Victor Borges, ex ministro degli Affari Esteri di Capo Verde, in apertura del secondo Forum Internazionale di Skhirat - organizzato dall'HCP (l'Alto commissariato al Piano), in partenariato con il Bepa (l'Ufficio dei Consiglieri della Politica Europea) - dal tema ''Iniziativa per una comunita' Atlantica''.
Per Pierre Vimont, Segretario Generale Esecutivo del Servizio Europeo per l'Azione Estera, le condizioni per lo sviluppo della Comunita' Atlantica sarebbero la condivisione di risorse, ad esempio quelle energetiche, ittiche e idriche, e degli obiettivi, per affrontare le diverse sfide che si avrebbero davanti, come il fronteggiare la crisi economica e finanziaria attuale, attraverso la complementarieta' di regioni come America Latina ed Africa che sono in forte crescita, lo sviluppo sostenibile e la sicurezza, per arginare fenomeni dilaganti quali il terrorismo ed il traffico di droga.
''L'Africa si afferma sempre maggiormente come motore della crescita economica mondiale ed il continente Africano e' un pilastro della Comunita' Atlantica. La Bad (Banca Africana di Sviluppo) e' pronta ad accompagnare i Paesi Nordafricani che si impegnano a cercare un partenariato con l'Europa e l'Africa Subsahariana''. Lo ha detto nel suo intervento Youssef Ouedraogo, ex Premier del Burkina Faso e Consigliere Speciale del Presidente del Gruppo della BAD.
L'ambizione della comunita' dovrebbe essere, secondo Jaime Gama, ex Presidente del Parlamento portoghese, ''rinnovare la guida selle istituzioni regionali, ma non sostituirle'', cosi' da poter affrontare ''problemi comuni di enorme importanza, come il clima, la sismologia, la sicurezza ed il bisogno di regole per risolvere pacificamente i potenziali conflitti''.
Il Deputato del Parlamento Europeo, Elles James, ha invece parlato di ''un'idea di mercato transatlantico, eliminando tutte le barriere per gli investimenti''. Il tal senso vi e' gia' ''una negoziazione fra UE ed USA per trovare degli accordi nei prossimi cinque anni'', con lo scopo di ''ritrovare una strada per la crescita''.
La strada da percorrere sarebbe, secondo Jacques Lanxade, Presidente della Fondazione Mediterranea di Studi Strategici, ''una struttura leggera ed un avanzamento a tappe, limitando le zone ed i partecipanti alla Comunita' e scegliendo i Paesi piu' interessati e piu' pronti a parteciparvi''. (ANSAmed).
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