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22/07/2011
Per Limes è l’epoca de “La nuova primavera Araba”
E’ uscito il nuovo numero di Limes, rivista italiana di geopolitica del gruppo editoriale l’Espresso, che dedica grande attenzione al Mediterraneo. “Gli esiti degli sconvolgimenti sul fronte Sud, del Mediterraneo appunto, incideranno sulla collocazione geopolitica dell’Italia, sul suo sviluppo e sul suo assetto socio-politico. Nel medio periodo, in caso di affermazione di regimi più liberi e aperti ce ne potremo avvantaggiare.” Questo l’editoriale di apertura, per Alessandro Politi “il segno dei mutamenti non si può ancora prevedere, ma la direzione generale costringerà tutti i paesi a fare i conti con il Risveglio Arabo, pena la decadenza.”
Per Roberto Toscano oggi è messa a dura prova la teoria dei realisti che ritenevano che le cose nel Nord Africa potessero andare avanti “ad infinitum” perché dal Marocco al Bhrein tutto cambia.
Ma anche in Italia è tutto diverso. L’economia non è più quella dell’Italia del boom cioè del 1961 è forse più simile a quella del 1861, come spiega Giovanni Giudice, quando la presenza degli italiani in Alessandria d’Egitto era di circa 12 mila persone perché “dopo la prima euforia dell’Unità “ crescevano i problemi con imprese non più competitive e tasse che strangolavano.
L’attenzione ai Pesi emergenti è quindi grande come la speranza che accolgano una presenza italiana qualificata che faccia evolvere il Mediterraneo verso forme di partenariato ambiziose.
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