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03/10/2011
Vi svelo il Marocco: un paese che corre
Prosegue con efficacia il progetto "mamibureau" che offre alle imprese che guardano all'internazionalizzazione un ufficio e un approdo su piattaforma web. Viaggi e interazioni tese a migliorare i legami per un mercato africano in rapida evoluzione in quella parte del Nord tutelata dalla catena dell'Atlas.
Ci ha colpito vedere come già dall'albeggiare e sino alle prime ore di una mattina feriale, tanti abitanti di Casablanca, ma idem a Rabat, con scarpe da ginnastica, pantaloncini o tuta sgambettino sul lungo mare per più di un'ora.
"Mens sana in corporae sano" quindi per i marocchini lanciati sullo sviluppo internazionale svelandoci quel volto sconosciuto agli schematici europei.
E poi al lavoro magari in quegli uffici del noto quartiere economico, cuore di Casa, che va sotto il nome di twin centre, dove anche noi stiamo mettendoci l'occhio e abbiamo già visto importanti marchi come Damiani gioielli, Geox, Adidas ecc..
E' poi un fermento di associazioni culturali per legami con altre nazioni del Mediterraneo e non solo per poi definire quadri operativi di attività molto concrete.
Nei giorni scorsi è stato particolarmente interessante la visione delle aree industriali create dal Consiglio Regionale di Rabat-Salè- Zemmour - Zaer, e l'attrattiva esercitata dal Parco industriale di Ain Johra, presentatoci dal Presidente regionale, con parti destinate all'animazione, all'artigianato, alla salute, allo sport. Come nota su questo vorremmo far dire chiaramente che oggi il Golf in Marocco rappresenta non solo una grande occasione per ospitare i tornei dei professionisti internazionali, ma altresì i luoghi ideali per riprendere il filo del ragionamento sullo sviluppo economico.
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